PRANZO NATALIZIO A GRECCIO
1579 32. In altro tempo, venne un ministro dei frati
da Francesco, che soggiornava a Greccio, per celebrare il
Natale del Signore insieme con lui. I frati dell'eremo, in
occasione della festa e per riguardo all'ospite, prepararono
la mensa con cura, coprendo le tavole con belle tovaglie bianche,
che avevano acquistato, e guarnendola di bicchieri di vetro.
Quando Francesco scese dalla celletta per desinare, vedendo
la mensa alzata da terra e allestita con tale ricercatezza,
uscì senza farsi notare, prese il cappello e il bastone
di un mendicante venuto là quel giorno e, dopo aver
chiamato sottovoce uno dei compagni, andò fuori dalla
porta del romitorio.
I frati non si accorsero di nulla. Si misero a tavola tranquillamente,
poiché era volontà del Santo che, se non veniva
subito all'ora della refezione, i frati cominciassero a mangiare
senza di lui. Intanto il suo compagno chiuse la porta e rimase
dentro, accanto all'uscio. Francesco bussò, e quello
subito gli aprì. Entrò con il cappello sul dorso
e il bastone in mano, come un pellegrino. Affacciatosi all'entrata
della stanza dove i frati desinavano, egli disse al modo dei
mendicanti: «Per amore del Signore Dio, fate l'elemosina
a questo povero pellegrino malato!».
Il ministro e gli altri frati lo riconobbero immediatamente.
E il ministro gli rispose: «Fratello, siamo poveri anche
noi, ed essendo numerosi, le elemosine che stiamo consumando
ci sono necessarie. Ma per amore del Signore che hai invocato,
entra, e divideremo con te le elemosine che Dio ci ha mandato».
Francesco si fece avanti e si accostò alla tavola.
Il ministro gli diede la scodella, da cui stava prendendo
cibo, con del pane. Il Santo prese l'una e l'altro, sedette
a terra vicino al fuoco, di fronte ai fratelli che stavano
a mensa in alto .
Disse allora sospirando: «Quando vidi questa tavola
preparata con tanto lusso e ricercatezza, ho pensato che non
era la mensa dei poveri frati, i quali vanno ogni giorno a
questuare di porta in porta. A gente come noi si conviene
seguire in ogni cosa l'esempio di umiltà e povertà
del Figlio di Dio più che agli altri religiosi: poiché
a questo siamo stati chiamati e a questo ci siamo impegnati
davanti a Dio e davanti agli uomini. Adesso, mi sembra, io
sto a mensa come si addice a un frate».
Quelli ne arrossirono, comprendendo che Francesco diceva la
verità. Alcuni presero a lacrimare forte, nel vedere
Francesco seduto per terra e ripensando a come li aveva corretti
con tanta santità e ragione.